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POLITICHE PLASTIC FREE

+ EDUCAZIONE DEI CONSUMATORI:
COSI’ VINCIAMO TUTTI LA BATTAGLIA CONTRO L’INQUINAMENTO DEI MARI.

AFFACCIARSI AL MERCATO DEI PRODOTTI IN PLASTICA PER LA TAVOLA NEL 2019 PUÒ SEMBRARE UN CONTROSENSO. T MODU LO FA, LO FA SENZA TIMORI E SOPRATTUTTO CON GRANDE SENSO DI RESPONSABILITÀ, VOLENDO ASSECONDARE GLI SCENARI DI UN MERCATO CHE SI AVVIA “SEMPLICEMENTE” VERSO UNA RIVOLUZIONE COPERNICANA.

L’EUROPA È STATA LA PRIMA A INTERVENIRE INCISIVAMENTE SU UN FRONTE CHE HA IMPLICAZIONI MONDIALI, PER CONCRETIZZARE FINALMENTE UNA POLITICA PLASTIC-FREE.
UNA DIRETTIVA DI MARZO 2019 HA PREVISTO CHE DAL 2021 CI SARÀ IL DIVIETO DI COMMERCIALIZZARE NELL’UNIONE EUROPEA DETERMINATI PRODOTTI DI PLASTICA MONOUSO QUALI BASTONCINI COTONATI, POSATE, PIATTI, CANNUCCE, MESCOLATORI PER BEVANDE E ASTE PER PALLONCINI, CHE DOVRANNO ESSERE FABBRICATI ESCLUSIVAMENTE CON MATERIALI SOSTENIBILI. L’ITALIA AVEVA FATTO DA PAESE APRIPISTA, AVENDO GIÀ MESSO AL BANDO GLI SHOPPER DI PLASTICA, I “COTTON-FIOC” E LE MICROPLASTICHE NEI COSMETICI, MISURE RIPRESE NELLA PROPOSTA DI DIRETTIVA EUROPEA.
LA DIRETTIVA EUROPEA HA PREVISTO INOLTRE LA POSSIBILITÀ DI INTRODURRE A LIVELLO NAZIONALE RESTRIZIONI DI MERCATO PER CONTENITORI ALIMENTARI E BICCHIERI PER BEVANDE: ANCHE SE NON SONO STATI FISSATI TARGET NAZIONALI PER QUESTI PRODOTTI, GLI STATI MEMBRI DEVONO RIDURRE SIGNIFICATIVAMENTE IL LORO CONSUMO E APPROVERANNO SICURAMENTE MISURE STRINGENTI ANCHE SUI BICCHIERI DI PLASTICA USA E GETTA.

TUTTI OBBIETTIVI E INTENTI IMPORTANTISSIMI.
MA SONO SOLO QUESTI I CONTENUTI DI QUESTA DIRETTIVA? SI AGISCE SOLO SULLA LEVA DELLA MESSA AL BANDO DI PRODOTTI INQUINANTI?
SICURAMENTE NO, PERCHÉ DIVENTANO DECISIVI PER IL FUTURO ANCHE ALTRI OBIETTIVI CHE SONO STATI POSTI DALLA DIRETTIVA: AD ESEMPIO, SI DOVRÀ RICICLARE ALMENO IL 90% DELLE BOTTIGLIE DI PLASTICA ENTRO IL 2029, CON UN TARGET INTERMEDIO DEL 77% AL 2025; A PARTIRE DAL 2024, C’È L’OBBLIGO DI AVERE IL TAPPO ATTACCATO ALLA BOTTIGLIA PER EVITARE CHE QUESTO SI DISPERDA CON FACILITÀ; VIENE INTRODOTTO, INFINE UN CONTENUTO MINIMO DI MATERIALE RICICLATO, (ALMENO IL 25% ENTRO IL 2025 ED IL 30% AL 2030) NELLA PRODUZIONE DI BOTTIGLIE DI PLASTICA PER FAVORIRNE COSÌ LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.

INSOMMA, UN NODO DECISIVO DELLA DIRETTIVA EUROPEA SI SPOSTA VERSO LA SENSIBILIZZAZIONE DEI CONSUMATORI ALL’INCIDENZA NEGATIVA DELLA DISPERSIONE NELL’AMBIENTE DEI PRODOTTI IN PLASTICA, AI SISTEMI DI RIUTILIZZO DISPONIBILI E ALLE MIGLIORI PRASSI DI GESTIONE DEI RIFIUTI PER QUESTI PRODOTTI, COME LA FILIERA DEI RIFIUTI ORGANICI E DEL COMPOSTAGGIO.
È INNEGABILE CHE I RIFIUTI DI PLASTICA SIANO UNA GRANDE QUESTIONE MONDIALE E BISOGNA AGIRE INSIEME PER AFFRONTARLA (L’EUROPA HA DATO L’ESEMPIO), TANTO PIÙ CHE I RIFIUTI DI PLASTICA FINISCONO NELL’ARIA CHE RESPIRIAMO, NEL SUOLO, NEGLI OCEANI E SULLE NOSTRE TAVOLE. MA È SOLO DAL COMPORTAMENTO VIRTUOSO DI TUTTI GLI ATTORI CHE SCATURIRANNO LE SOLUZIONI DEFINITIVE.
T MODU INIZIA LA SUA AVVENTURA IMPRENDITORIALE IN QUESTO CONTESTO E CON QUESTO SPIRITO: DA PRODUTTORE E DISTRIBUTORE FARÀ LA SUA PARTE